venerdì 22 giugno 2012
Avant Time presenta la Creative Suite 6
mercoledì 14 marzo 2012
ScanSnap S1300: il più piccolo scanner fronte-retro A4 della famiglia ScanSnap

Una soluzione completa per desktop e portatili:
in auto, presso i clienti, ecc.
(in caso di alimentazione da porta USB la velocità di scannerizzazione è ridotta).
divenuti di fatto lo standard di riferimento per lo scambio di documenti, consentendovi di inviare ovunque documenti in totale sicurezza, consapevoli che il destinatario riceverà un documento esattamente identico a quello da voi inviato.
I file PDF possono essere oggetto di ricerca, tanto in background tramite ScanSnap Organizer o direttamente durante la scannerizzazione.
Inoltre, in ogni documento verranno corretti gli errori di allineamento (Auto Deskew) e l'orientamento di ogni pagina sarà regolato automaticamente nella direzione di lettura corretta.
Tutte le pagine saranno scannerizzate e l'utente si troverà di fronte un menù rapido dal quale poter agevolmente indirizzare il file PDF risultante allo ScanSnap Organizer, al destinatario e-mail, ad una cartella di file o perfino alla stampante.
* Per Windows e Mac OS
* Ideale per l'impiego portatile o fisso in ufficio
* CardMinder 4.1 (Windows) o CardIris 3.6 (Mac OS) Software di scannerizzazione per biglietti da visita
* ABBYY FineReader for ScanSnap™ per ScanSnap 4.1 Eccellente motore OCR
* Scan to Microsoft SharePoint Connector (Solo versione Windows)
martedì 14 febbraio 2012
lunedì 9 gennaio 2012
L'Antiturst ha multato Apple per 900 mila euro, responsabile di pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso questa sanzione al termine di un'istruttoria che ha provato sia la non piena applicazione ai consumatori, da parte delle società del gruppo Apple operanti in Italia, della garanzia legale biennale a carico del venditore, sia le informazioni poco chiare sugli ambiti di copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti da Apple ai consumatori.La vicenda si è aperta questo maggio alla luce di numerose segnalazioni arrivate dai consumatori e da alcune associazioni
Le tre società del gruppo, Apple Sales International, Apple Italia S.r.l. e Apple Retail Italia hanno messo in atto due distinte pratiche commerciali scorrette:
"Presso i propri punti vendita e/o sui siti internet apple.com e store.apple.com, sia al momento dell'acquisto che al momento della richiesta di assistenza, non informavano in modo adeguato i consumatori sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, ostacolando l'esercizio degli stessi e limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di 1 anno".
"Le informazioni date su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento AppleCare Protection Plan, unite ai mancati chiarimenti sull'esistenza della garanzia legale biennale, erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la "copertura" del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo".
Le sanzioni sono pari a 400mila euro per la prima pratica e 500mila per la seconda. Per la prima pratica, l'Autorità ha tenuto conto delle modifiche adottate dalle società del gruppo nel corso del procedimento, in grado di garantire una migliore informazione ai consumatori, riducendo così il massimo edittale di 500mila che è stato invece applicato per la seconda pratica.
Tali importi sono stati ripartiti tra le tre società in ragione del loro fatturato, secondo il seguente schema:
Mancata informazione e riconoscimento della garanzia legale
- Apple Sales International: 240 (duecentoquaranta) mila euro
- Apple Italia S.r.l: 80 mila euro
- Apple retail Italia S.r.l: 80 (ottanta) mila euro
Informazioni fuorvianti per indurre alla sottoscrizione del contratto di assistenza aggiuntiva a pagamento:
- Apple Sales International: 300 (trecento) mila euro
- Apple Italia S.r.l: 100 (cento) mila euro
- Apple retail Italia S.r.l: 100 (cento) mila euro
Le società, oltre a cessare le pratiche e comunicare all'Autorità le misure assunte per ottemperare al provvedimento, dovranno pubblicare un estratto della delibera dell'Antitrust sul sito www.apple.com in modo da informare i consumatori.
La società Apple Sales International, infine, entro 90 giorni, dovrà adeguare le confezioni di vendita dei servizi AppleCare Protection Plan, inserendo l'indicazione sulla esistenza e durata biennale della garanzia di conformità nonché indicando correttamente la durata del periodo di assistenza con riferimento alla scadenza della garanzia legale di conformità.




